18 March 2010 779 Hits
Dal 28 febbraio al 2 giungno 2010 Bonnard, Matisse, Kandinsky, Braque, Chagall, Miró, Giacometti e molti altri artisti sono i protagonisti della Mostra che si tiene al Palazzo Diamanti di Ferrara, incentrata sulla figura di Aimé Maeght. Maeght è stato uno straordinario protagonista della scena artistica e culturale della metà del '900. Fu editore di fama e, soprattutto, fondatore a Parigi di una delle gallerie più influenti e innovative del secolo, nonché, a Saint-Paul de Vence, della Fondazione Marguerite e Aimé Maeght, un tempio dedicato alla creazione artistica e un crocevia internazionale di pittori, scultori, poeti, scrittori, musicisti e personaggi della cultura.
Aimé Maeght è la testiimonianza più significativa di come operando in modo competente, appassionato e lungimirante nel mercato dell'arte si possa contribuire ad alimentare la creatività degli artisti e lo spazio loro riservato. Lontano dalle mistificazioni a fini speculativi, Maeght promosse in una stagione irripetibile dell'arte del '900 l'attività di maestri affermati, e li incoraggiò a utilizzare, oltre alla pittura, anche di grande formato, altri linguaggi come il mosaico, la ceramica, la pittura su vetro, l'incisione o il libro d'artista. Allo stesso tempo tuttavia si dimostrò attento alle ricerche delle generazioni più giovani, dando prova di saper competere con le gallerie nordamericane protagoniste del rinnovamento artistico del secondo dopoguerra. Inoltre, la sua instancabile attività di editore fece della Galleria, della Fondazione e della sua stessa abitazione un punto d'incontro del mondo artistico e intellettuale, dal cui confronto nacquero straordinarie creazioni collettive.
Fanciulla distesa - Pierre Bonnard (1921)La mostra "Da Braque a Kandinsky a Chagall - Aimé Maeght e i suoi artisti" , organizzata da Ferrara Arte, è la prima in Italia dedicata alla Galleria Maeght e alle vicende che ne segnarono la storia. L'esposizione, a cura di Tomàs Llorens e Boye Llorens, è anche l'occasione per studiare un aspetto della storia dell'arte del Novecento fino ad oggi poco indagato ma assolutamente fondamentale: il mercato dell'arte e i suoi principali animatori, i mercanti e i galleristi.
Un centinaio di opere – soprattutto dipinti, ma anche sculture, ceramiche, disegni, incisioni, affascinanti fotografie e volumi illustrati delle Edizioni Maeght – permettono di ripercorre il ventennio d'oro che intercorre dall'apertura della galleria parigina nel 1945 all'inaugurazione della Fondazione nel 1964, momento culminante di questa storia sia dal punto di vista creativo che della notorietà internazionale.
La rassegna è suddivisa in undici sezioni tematiche, legate tra loro, come un filo rosso che si snoda lungo tutta la mostra, dall'attività editoriale della galleria e dalla rivista Derrière le miroir, le cui uscite accompagnavano ogni esposizione con funzione di catalogo, entrambe originali traguardi raggiunti nell'intento di far dialogare le altre discipline con quelle figurative.