08 April 2010 1084 Hits
Si terrà il 21 aprile prossimo, nell'ambito degli eventi del programma di Schio del Festival Città Impresa, il Convegno dal titolo: "ECO-INNOVAZIONE: nuovi materiali e prodotti polimerici".
Il Convegno, organizzato in collaborazione con Demotech Schio, avrà luogo presso lo Spazio Lanificio Conte in Largo Fusinelle a Schio, con inizio alle ore 15.
Sono previsti gli interventi di Diego Basset (Direttore Veneto Nanotech), Massimo Malaguti (Direttore PST Galileo - MaTech), Carlo Brunetti (Vicepresidente API Plastic - Bassano), Michele Modesti (Università di Padova), Stefano Besco (Università di Padova) e Alessandro Pegoretti (Università di Trento). Moderatore dell'incontro sarà Antonio Girardi, direttore Centro Produttività Veneto di Vicenza.
L'intervento di MaTech riguarderà in particolare le prospettive di impiego dei biopolimeri. Lo sviluppo di fonti energetiche o di risorse alternative rinnovabili rappresenta oggi un tema di estrema attualità e crescente interesse, nella prospettiva di un’economia globale in grado di far fronte alle problematiche relative al petrolio sia in termini di efficienza energetica che di impatto ambientale.
Poiché solo il 10% del petrolio è impiegato nell'industria chimica per essere convertito in prodotti finiti, è realistico supporre che la biomassa disponibile possa essere adeguata a rimpiazzare le risorse di petrolio attualmente utilizzate dall’industria chimica per la produzione di polimeri.
Nasce così una nuova famiglia di plastiche chiamate biopolimeri, totalmente o parzialmente derivate da fonti rinnovabili, biodegradabili o no. La fonte naturale cui si attinge è generalmente il mais, da cui sono stati realizzati i primi prodotti industriali, soprattutto per il settore del packaging, ma anche la canna da zucchero, l’amido di patata e l’ olio di ricino; i materiali plastici che ne derivano, processabili per iniezione, estrusione o soffiaggio, si differenziano sia per caratteristiche di biodegradabilità e compostabilità sia per prestazioni meccaniche.
Recentemente vengono impiegati e sempre più richiesti biopolimeri caratterizzati da ottime proprietà meccaniche, in grado di rispondere a requisiti tecnici elevati e, nello stesso tempo, di garantire una significativa riduzione dei gas ad effetto serra, buona efficienza energetica e basso impatto ambientale. Un esempio di questo tipo di biopolimeri sono le poliammidi derivate totalmente o parzialmente da olio vegetale di ricino, molto simili per caratteristiche ad alcune poliammidi derivate da petrolio. Ci sono già sul mercato diverse applicazioni che fanno comprendere il grado di tecnicità di alcuni biopolimeri, impiegati ad esempio per parti esterne di scarponi da sci o per elementi ammortizzanti di suole per calzature sportive.
Tra i compositi con fibra di legno, tradizionalmente con matrice plastica di derivazione sintetica, si stanno recentemente sviluppando quelli a base di PLA che, con aggiunta di cariche naturali (dalle più diverse origini), rientrano quindi nella classe dei bio-polimeri.
Nel settore dei compositi termoindurenti, si inizia oggi a trovare sul mercato il prodotto realizzato a partire da fibre naturali (cotone, iuta, sisal, abaka, canapa, lino, ramie e curauà), impregnato con bioresine, anche se queste ultime sono ancora poco sviluppate e diffuse. Pannelli isolanti per il settore automotive, tavole da skateboard o sci per il settore sportivo sono alcuni esempi di applicazioni esistenti.
Negli ultimi anni MaTech ha affrontato diversi progetti per lo sviluppo di prodotti plastici con caratteristiche di biodegradabilità e minor impatto ambientale. Il MaTech Point di Vicenza, all'interno del servizio Demotech, è quindi a disposizione per offrire la propria collaborazione ad aziende del territorio interessate a conoscere meglio la tematica o a sviluppare nuovi prodotti derivati da risorse rinnovabili.