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Il Parco Scientifico e Tecnologico Galileo di Padova annuncia oggi con soddisfazione l’avviamento del rapporto di collaborazione tra MaTech e Ganeden Biotech Inc., società leader nel panorama internazionale nella produzione di probiotici.
Il rapporto nasce nell’ambito della nuova legge regionale sui distretti produttivi che prevede progetti di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo miranti ad acquisire nuove conoscenze utili alla messa a punto di nuovi prodotti e tradurre i risultati della ricerca industriale in un piano, progetto o disegno funzionale alla realizzazione di nuovi prodotti, processi produttivi o servizi, oppure al sostanziale miglioramento qualitativo dei prodotti già esistenti.
In tale progetto MaTech ha il ruolo d’interfaccia tecnica e di supporto tra le aziende dell’ATI (Associazione Temporanea di Impresa) coinvolte nel progetto e Ganeden Biotech: in particolare si occuperà di garantire il flusso d’informazioni e di materiali tra le aziende coinvolte ed i consulenti tecnici con l’azienda statunitense.
I probiotici sono un supplemento dietetico costituito da microrganismi vivi, capaci di influenzare positivamente l'ecosistema intestinale, nel quale arrivano ancora vitali, dopo aver superato le barriere costituite dai succhi gastrici e dalle secrezioni digestive dell'intestino tenue.
Molti dei probiotici in commercio però hanno vita molto breve, non garantendo una durata nel tempo, e solo pochi resistono sia al passaggio attraverso i succhi gastrici (acidi), sia ai sali biliari (alcalini). Grazie alle nuove tecnologie si può ovviare a queste problematiche sottoponendo i Probiotici ad un moderno processo di microincapsulazione, che permette loro di superare la barriera gastrica, mantenendo intatta la capacità di colonizzare l'intestino, dove interagiscono potenziando la flora microbica e ristabilendo l'equilibrio eventualmente perduto per le cause che abbiamo elencato.
Il progetto si propone di rendere disponibili i fermenti lattici vivi su pane, pasta, dolci, vino e caffé, migliorando le abitudini alimentari delle persone. L’ipotesi da cui prende avvio l’iniziativa prevede l’utilizzo di un brevetto messo a punto da un istituto di ricerca americano per inglobare i probiotici in capsule micrometriche resistenti ai processi di cottura, alla conservazione ed in grado di superare i succhi gastrici attivandosi solamente una volta raggiunto l’intestino. Con questa biotecnologia risulta perciò possibile sfruttare i principi attivi dei fermenti lattici in prodotti che normalmente vengono evitati da quote consistenti di consumatori particolarmente attenti al proprio regime alimentare.
In estrema sintesi si possono indicare i seguenti vantaggi nell’utilizzo dei fermenti lattici vivi:
• Riduzione dei livelli di colesterolo nella circolazione sanguigna.
• Aumento dei livelli di calcio nella struttura ossea.
• Regolazione dell’attività intestinale.
Il progetto si rivolge ad aziende venete leader nei settori agroalimentari indicati e potranno essere affiancate da alcuni fornitori strategici.
L’attività di ricerca promuoverà la sperimentazione relativa all’utilizzo di queste capsule per le varie tipologie di prodotto. Nella sperimentazione saranno coinvolte la società di ricerca statunitense e l’Università di Verona e di Padova.