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Quale ricerca per l’innovazione delle PMI?

Ricerca e innovazione sono collegate in un “circolo virtuoso” che trasforma un investimento economico in  conoscenza, e che successivamente da questa ottiene nuova risorsa economica attraverso l’utilizzo della conoscenza per la realizzazione di nuovi prodotti e servizi.

In che modo le PMI si pongono in relazione a questo ciclo di attività virtuose? Qual è la strada percorribile per le PMI per avvicinare e impiegare i risultati delle attività di ricerca disponibili? Per rispondere a queste domande possiamo riconoscere, pensando alla prima fase del “ciclo virtuoso” che lega ricerca e innovazione, due diversi tipi di ricerca nell’ambito dello sviluppo tecnologico: la ricerca “sulle” tecnologie e la ricerca “delle” tecnologie.

La differenza suggerita dal punto di vista grammaticale dall’uso delle due diverse preposizioni articolate “sulle” e “delle” si traduce,  in ambito operativo, in due attività caratterizzate da tempi, costi, modalità e obiettivi totalmente differenti.

Con ricerca “sulle” tecnologie intendiamo infatti quell’attività speculativa a elevato contenuto tecnico – scientifico che mira a esplorare possibilità di sviluppo e nuove applicazioni delle tecnologie stesse. Il contenuto di “astrazione” di questo tipo di ricerca è conseguentemente spesso elevato, e corrisponde primariamente ad obiettivi di ampliamento della conoscenza, il cui raggiungimento è indispensabile per poter ottenere in seguito l’applicazione dei risultati di tale attività in futuri prodotti e servizi. Come tale, l’attività di ricerca “sulle” tecnologie prevede in generale tempi medio – lunghi, e l’impiego di risorse consistenti, spesso incompatibili con le possibilità e le necessità delle PMI.

Con l’espressione ricerca “delle” tecnologie si intende invece un’azione intelligente di analisi e valutazione del mercato delle tecnologie disponibili, frutto di applicazioni riuscite dei risultati della ricerca “sulle” tecnologie precedentemente svolta, al fine di reperire quelle soluzioni che sono in grado di conferire vantaggi competitivi ai nostri prodotti.

In questo caso i costi e gli investimenti sostenuti per pervenire alle tecnologie  disponibili sono già stati perlomeno in parte ammortizzati nel settore di prima applicazione, ed i tempi del trasferimento e dell’utilizzo al nostro settore di interesse sono consistentemente ridotti.

La ricerca “delle” tecnologie si muove quindi nella direzione di soddisfare i bisogni di innovazione delle PMI in maniera flessibile, con costi e tempi contenuti. Va rilevato comunque che distinguere tra ricerca “sulle” tecnologie e ricerca “delle” tecnologie non implica giudizi di priorità ne’ tantomeno di valore: la ricerca “delle” tecnologie non esisterebbe infatti senza ricerca “sulle”. Questa distinzione è invece utile nel momento in cui si debba chiarire “chi fa che cosa” nell’ambito del trasferimento di tecnologia alle imprese e dei servizi all’innovazione.

Una considerazione va però aggiunta, in chiusura, a sottolineare il valore della ricerca “delle” tecnologie: questa attività non ha rilevanza solo al fine di individuare soluzioni disponibili per le necessità di innovazione delle PMI.

Conoscere il mercato della ricerca infatti può anche contribuire a finalizzare meglio la  ricerca “sulle” tecnologie, svolta sia in ambito pubblico  che privato, evitando di investire somme consistenti in attività volte ad approfondire tematiche già indagate o per ottenere risultati già raggiunti da altri.

 

Massimo Malaguti
© PST Galileo 2010 - Riproduzione consentita con citazione della fonte

 

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