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Dal I ottobre 2011 al 12 febbraio 2012 si tiene a Padova presso Palazzo Zabarella l'esposizione "Il simbolismo in Italia".

La mostra organizzata dalla Fondazione Bano con il supporto della Fondazione Antonveneta costituisce un vero e proprio evento, dato che si tratta della prima esposizione sul movimento artistico originatosi in Francia alla fine dell' 800  che ebbe anche in Italia esponenti di grande rilievo.

In quegli anni in letteratura si afferma la ricerca del mistero e dell'ignoto, con autori come Poe, Wilde e Huysmans, il cui romanzo "A ritroso" del 1884 descrive il percorso interiore del protagonista Des Esseints che si rifugia in un mondo di raffinato estetismo. Parallelamente, al tramonto dell'esperienza impressionista che fa seguito alla mostra del 1880, si manifesta nella pittura francese con autori come Odilon Redon una "fuga dal reale" che si differenzia in maniera evidente dalla "gioia di vivere" degli impressionisti, e che si contrappone alle certezze del positivismo.

Odilon Redon, Il ciclope, 1895-1900

Anche l'arte italiana subisce il fascino di questa tendenza: nella Triennale di Brera del 1891 vengono esposte le opere Le due madri di Giovanni Segantini e Maternità di Gaetano Previati, che rappresentano veri e propri "manifesti pittorici" dell'adesione del divisionismo italiano alla "pittura dell'inconscio".